Centre Culturel Italien Linea Diretta
L'Italie au coeur de Lille

CAFE LITTERAIRE - 27 MARS 2019

Le mercredi 27 MARS à 18h
  

 

Tema :"La scelta dell'animatore"

A proposito del libro : "La pelledi Curzio Malaparte

Mercoledì 27 marzo 2019 alle 18h00 alla Librairie Internationale V.O

Si tratta di incontri mensili durante i quali esprimerete e confronterete le vostre opinioni sul libro letto, in modo del tutto informale in presenza e con l'ausilio di Martina Geri. 

I partecipanti dovranno essere in possesso della tessera «Amici di LineaDiretta» 2018/2019 e pagare una piccola quota partecipativa di 65 € per la totalità degli incontri o di 10 € per ogni singolo incontro (che comprende anche la bibita) con assegno intestato a LineaDiretta.
Resta acarico dei partecipanti l'acquisto del libro da leggere.
Si prega di pre-iscriversi tramite e-mail a : contact@linea-diretta.

 

Soggetto del libro

Una terribile peste dilaga a Napoli dal giorno in cui, nell'ottobre del 1943, gli eserciti alleati vi sono entrati come liberatori: una peste che corrompe non il corpo ma l'anima. Trasformata in un inferno di abiezione, la città offre visioni di un osceno, straziante orrore: la ragazza che in un tugurio, aprendo "lentamente la rosea e nera tenaglia delle gambe", lascia che i soldati, per un dollaro, verifichino la sua verginità; le "parrucche" bionde o ruggine o tizianesche di cui donne con i capelli ossigenati e la pelle bianca di cipria si coprono il pube, perché "Negroes like blondes"; i bambini seminudi e pieni di terrore che megere dal viso incrostato di belletto vendono ai soldati marocchini, dimentiche del fatto che a Napoli i bambini sono la sola cosa sacra. La peste è nella mano pietosa e fraterna dei liberatori, nella loro incapacità di scorgere le forze misteriose e oscure che a Napoli governano gli uomini e i fatti della vita, nella loro convinzione che un popolo vinto non possa che essere un popolo di colpevoli. Null'altro rimane allora se non la lotta per salvare la pelle: non l'anima, come un tempo, o l'onore, la libertà, la giustizia, ma la "schifosa pelle".